Il sindaco: “Orrore”
Il Preside: “Rabbia”
Vendola: “Sgomento”
Il Vescovo: “Indignazione”
Monti: “Disperazione”
Alfano: “Sdegno”
Bersani: “Atrocità”
Di Pietro: “Efferatezza”
Casini: “Strazio”
Maroni: “Ribrezzo”
Fini: “Raccapriccio”
Il Papa: “Bestialità”
Saviano: “Rigetto”
Il TG1: “Disgusto”
Il TG5 : “Mostruosità”
Il TG2: “Terrore”
Il TG7: “Barbarie”
Napolitano: “Sdegn… no, cazzo, già detta… allora, allora… no, non mi viene…”
Eliminato Napolitano.
Altro giro, altra parola. Questa volta si comincia dal fondo. Ricordatevi che ogni nuova parola deve essere sinonimo di quella precedente o averne significati in qualche modo affini.
Inizia il TG7:
TG7: “Speranza”
TG2: “Fiducia”
ad libitum…
(via kon-igi)
Poi leggi questi status e scoppi a ridere mentre i tuoi girano per casa in cerca di oggetti che oscillano per vedere quanto oscillano dopo la scossa di terremoto!
(Fonte: nonleggerlo)
(via nonleggerlo)